FRATELLI RUVINA


Lastre ed altri manufatti di copertura in cemento-amianto (o Eternit) vengono adeguatamente incapsulati prima di qualsiasi manipolazione o movimentazione con prodotti collanti specifici. L’incapsulamento viene effettuato mediante nebulizzazione o a pioggia, con pompe a bassa pressione.

Le gronde sono sempre bonificate inumidendo con acqua la fanghiglia presente che, mediante palette e contenitori a perdere, viene posta all’interno di sacchi di plastica. Questi sacchi, sigillati con nastro adesivo, verranno successivamente smaltiti come rifiuti di amianto.

Le lastre sono rimosse senza romperle evitando l’uso di strumenti demolitori. Sono smontate rimuovendo ganci, viti o chiodi di fissaggio, avendo cura di non danneggiare le lastre stesse.

Le lastre smontate sono accatastate e pallettizzate in modo da consentire un’agevole movimentazione con i mezzi di sollevamento disponibili in cantiere.

I materiali in cemento-amianto rimossi sono chiusi in imballaggi non deteriorabili o rivestiti con teli di plastica sigillati. I rifiuti in frammenti minuti sono raccolti al momento della loro formazione e racchiusi in sacchi di materiale impermeabile non deteriorabile immediatamente sigillati. Tutti i materiali di risulta sono etichettati a norma di legge.

I materiali rimossi vengono allontanati dal cantiere il prima possibile.

Oltre alle lastre in amianto, c’e la possibilità di imbattersi in amianto friabile, generalmente in uno di questi contesti:
– Come coibentazione di serbatoi, caldaie e tubazioni di impianti di riscaldamento civili e industriali;
– Nelle guarnizioni di caldaie, porte tagliafuoco, ferodi ascensori;
– Spruzzato come isolante termoacustico su pareti e soffitti di palestre, ospedali, scuole e asili.

I lavori di bonifica da amianto friabile seguono una procedura particolare dettata dalla normative vigente, che consiste in:

– allestimento di area confinata realizzata con due strati di polietilene di adeguato spessore posati a pavimento e alle pareti, sigillate ai bordi con schiuma poliuretanica;
– allestimento di impianto di estrazione d’aria per le zone confinate;
– allestimento di unità di decontaminazione del personale addetto ai lavori composta da quattro ambienti (spogliatoio contaminato, locale doccia, chiusa d’aria e spogliatoio incontaminato);
– allestimento di impianto di filtrazione acque;
– allestimento di impianto acqua calda per docce;
– gruppo elettrogeno per garantire la continuità del funzionamento del gruppo estrattori;
– prove di collaudo degli ambienti confinati;
– monitoraggio MOCF eseguito quotidianamente.

Nelle operazioni di bonifica eternit e amianto ogni tecnico è munito di idonei mezzi di protezione individuali delle vie respiratorie (maschere con filtri tipo P3) e di indumenti protettivi (tute in tyvek).

Operiamo da più di 25 anni come impresa edile nelle province di Alessandria e Asti. Disponiamo di un nostro perito che opera presso la Camera di Commercio e iscritto all’albo del CTU presso il Tribunale di Asti.

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Strada Pianetti, 27
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Amianto – bonifica – FRATELLI RUVINA
Valenza, Provincia di Asti, Alba
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